Scontrino digitale e trasmissione telematica dei Corrispettivi



Questa volta affrontiamo un argomento un po’ diverso rispetto a quelli consueti. Ha sempre a che vedere con la gestione e l’informatica, ma ci avviciniamo per un attimo alla fiscalità. Infatti, una delle novità fiscali di maggiore rilievo per il 2017 è senza dubbio lo scontrino digitale, cioè la versione elettronica delle ben note ricevute o scontrini fiscali cartacei.

Questo regime fu, in prima battuta, previsto solo per realtà di una certa dimensione (sia economica che logistica) come ad esempio la grande distribuzione, ma l’idea iniziale di estenderlo anche ad attività come quelle di commercianti ed artigiani, vedrà la sua applicazione da gennaio 2017.

E’ evidente che il fine ultimo di questa nuova misura, è quello di contrastare l’evasione fiscale. La normativa infatti prevede di far pervenire l’incasso della giornata, in tempo reale, direttamente all’Agenzia delle Entrate per via telematica. Perché la misura entri in vigore si attende l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, da quel momento in poi tutte le imprese che lavorano con il consumatore finale avranno facoltà di scegliere se utilizzare oppure no i corrispettivi elettronici, comunicandolo anticipatamente all’Agenzia delle Entrate.

Teniamo a sottolineare che si tratta di un’opzione che l’imprenditore può scegliere di esercitare, non si tratta di un obbligo fiscale. Se si sceglie di aderire all’invio telematico dei corrispettivi, tale opzione rimarrà valida per 5 anni e si rinnoverà automaticamente di 5 anni in 5 anni a meno che non ne venga chiesta revoca.

E voi vi chiederete: ma in tutto questo la categoria cosa ci guadagna?


Innanzitutto sarete sollevati dall’obbligo di scrivere a mano i corrispettivi giornalieri sul relativo libro. Vien da sé che chi aderirà all’invio telematico dei corrispettivi, dovrà adeguare i registratori di cassa alla nuova procedura di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei corrispettivi giornalieri.

Inoltre per chi aderirà alla misura di trasmissione telematica dei corrispettivi ci saranno delle agevolazioni fiscali quali l’esonero dalla comunicazione di dati ai fini dello “spesometro”, il diritto al rimborso IVA in via prioritaria, la riduzione di 1 anno dei termini di accertamento fiscale secondo modalità che verranno stabilite successivamente. Se deciderete di imbarcarvi e navigare verso il lido della comunicazione telematica, sappiate che l’opzione va esercitata entro il 31 dicembre dell’anno precedente a quello in cui inizierete a memorizzare e trasmettere in modo elettronico i corrispettivi. Fatto questo ampio cappello introduttivo, ma d’obbligo data la novità dell’argomento, torniamo ad occuparci di software. La scelta di trasmettere in modo elettronico i corrispettivi all’Agenzia delle Entrate, ovviamente non esclude il possesso e l’utilizzo del vostro software gestionale. Il vostro gestionale dovrà aver recepito le modalità di comunicazione dei dati all’Agenzia delle Entrate, passando anche alla comunicazione con il registratore di cassa che veicolerà proprio queste informazioni. Il software gestionale da scegliere, nel caso ancora non ne abbiate uno, è appunto nell’ottica di essere pronti ad affrontare questo grande cambiamento che dovrebbe portare decisa semplificazione nelle procedure, ma deve aumentare il grado di attenzione ai propri dati.


Data la mancanza della parte cartacea, tramite la quale è attualmente possibile eseguire controlli e conti, è ancora più importante registrare tutte le informazioni che servono per avere a disposizione statistiche da analizzare. Non pensiate che aderire all’opzione di comunicazione telematica, vi solleverà dall’analisi dei vostri dati. Anzi sarà, se possibile, ancora più importante, perchè sarà fondamentale rendere massimamente efficiente il salone. E non vedetela come un punto a sfavore, perchè questo potrebbe essere lo stimolo che cercavate per dare una svolta alla gestione della vostra attività, rendendola efficace, burocraticamente leggera perchè attività come la verifica delle ricevute, la conta, il calcolo degli incassi, il controllo incrociato col gestionale, la verifica dei pos, la trascrizione sul libro corrispettivi, e poi “ma questa voce va nei servizi o nei prodotti?” sono un investimento di tempo e spesso, vengono rimandate al limite rischiando anche multe per inadempienza degli obblighi. Fateci una pensata, il 2017 è qui!

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