Ti senti un sopravvissuto?


Ben ritrovati Beauty Makers!

Questa mattina mi sono imbattuta in un bellissimo quanto angosciante articolo de “Il Sole 24Ore” che titolava: “Dai servizi alle professioni, partite Iva in ritirata”.

Il contenuto pare chiaro dal titolo. Il maledetto Virus non solo ha falciato migliaia di vite, ma ha stroncato anche migliaia di attività autonome. Sì esatto, attività anche come la tua. Tu hai la partita IVA no? Non sei un’industria, sei un imprenditore autonomo.

Molte le attività colpite, alcune decisamente più di altre: guide turistiche, ristoratori, albergatori, organizzatori di eventi, fitness trainer, commercianti per fare gli esempi più lampanti.

Attenzione però, non cadiamo nella trappola di dare tutta la colpa alla pandemia. Molto ha fatto anche la digitalizzazione che è stata da un lato una forzatura in alcuni settori, in altri casi la manna dal cielo avendo trasformato totalmente e globalmente il modo di vendere e vendersi. Alcune professioni sono state letteralmente azzerate mentre altre, le più fortunate, hanno subito una radicale trasformazione anche grazie alla possibilità della digitalizzazione.

Vi do qualche numero: ISTAT ci dice che a luglio 2021 gli autonomi sono scesi sotto la soglia dei 5 milioni e risultavano 4 milioni 944 mila, - 47 mila ( pari al - 0,9%) rispetto a giugno del 2021 e - 62 mila ( pari al -1,2% ) rispetto a luglio 2020. Io credo siano tantissimi.

CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) fa sapere di aver perso 300 mila addetti da inizio pandemia, mentre Confcommercio conta 200 mila lavoratori in meno. Coldiretti fa - 10 mila.

Sono numeri davvero impressionanti e chiaramente mi sto riferendo al solo territorio italiano.

Io ho pensato a voi.

Partendo dal presupposto che io non credo nella fortuna, o meglio, credo nella fortuna che ognuno di noi si costruisce giorno dopo giorno, non penso che voi siate stati fortunati a non chiudere. Credo invece che siate dei sopravvissuti che hanno faticato, si sono arrabbiati, si sono inventati più volte, si sono aggrappati con tutte le proprie forze alla speranza e alla consapevolezza che solo rimodellandosi intorno al cambiamento e restando in movimento si può andare avanti.

Come spesso però succede, quando si vivono situazioni di forte stress si fanno tanti ottimi propositi, si compiono azioni che mai si sarebbe pensato di poter compiere prima e ci si ripromette di cambiare vita/modo di lavorare/mentalità.

Allora vi lascio con una domanda: voi avete mantenuto quel buon proposito di cambiare vita e crescere oppure aspettate il prossimo lockdown?

Sono curiosa di leggere le vostre risposte!



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